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Nel 1986 l’attrice torna per la prima volta sul grande schermo, dopo oltre un decennio di assenza, per interpretare la madre di Tom Hanks nella commedia Niente in comune di Garry Marshall, storia di un pubblicitario che entra in crisi a causa della separazione dei genitori. I critici non fanno in tempo ad applaudire il suo ritorno al cinema che la Saint è di nuovo coinvolta in numerosi progetti sul piccolo schermo, come la miniserie People Like Us (1990), che le vale un Emmy come migliore attrice non protagonista. Di nuovo al cinema tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila, recita in opere che finiscono per lo più nel dimenticatoio, come Sognando l’Africa (2000) di Hugh Hudson, con Kim Basinger, o Il mio amico a quattro zampe (2005) di Wayne Wang.

Cummings, Steve McArthur, James A. Rammel, Michael Klastorin, Kenny Myers, Brad McPeters, Phinnaes D., Rod Kuehne, Leno Fletcher, Joey Newington, Larry Ingold, Glenn Fox, Foster, Freddie, Michael John Mills, John IckesCi sono film che creano le proprie fortune quasi unicamente sul carisma e la presenza scenica dei suoi protagonisti questo il caso di Insospettabili sospetti che sfrutta al meglio tre leggende del cinema americano Morgan Freeman, Michael Caine e Alan Arkin per dare vita a una pellicola piena di ritmoDa una parte ci sono gli acciacchi e la malinconia della vecchiaia; dall’altra ci sono le storture dell’economia americana condizionata oltremodo da banche e agenzie assicurative senza scrupoli. In mezzo c’è una rapina da organizzare nel migliore dei modi i cui esiti sono pressoché imprevedibiliSorretto dalle grandi prove dei suoi vecchietti terribili, Insospettabili sospetti si trasforma in un film che denuncia le storture dei nostri tempi con lo sguardo lucido e consapevole di chi ha visto tante primavereA New York, nel quartiere del Queens, si intrecciano le vite di tre amici avanti negli anni.

Folgorata dal suo talento accattivante nonché da quel selvaggio sex appeal, la divina Sharon Stone scrittura Crowe nel western movie di Sam Raimi, Pronti a Morire. Confidential. Ventiquattro mesi più tardi, Russell è costretto a ingrassare venti chili (imponendosi una corrosiva “dieta” a base di bourbon e cheeseburgers) per calarsi negli ingombranti panni del bolso cinquantatreenne Jeffrey Wigand, protagonista della pellicola dossier firmata Michael Mann Insider Dietro la Verità, che gli frutta la nomination come Miglior Attore Protagonista.

L’incontro con Giorgia Cecere, e con il suo film Il primo incarico, avvenne proprio nel 2006. Due anni prima del colpo di fulmine con il Virzì di Tutta la vita davanti, e poco dopo la sudatissima parte in Nuovomondo di Crialese, Isabella Ragonese si imbarcò nel piccolo film di una regista indipendente, allieva e assistente alla regia di Gianni Amelio, che già conteneva tutta la poetica che le sarebbe stata cara nella sua prossima, trionfale, fulminante carriera: il precariato, la condizione femminile, un ruolo di donna indipendente e dominante, forte, colta e dal carattere ribelle. Cinque anni dopo, grazie anche ad un rapido passaggio alla Mostra Cinematografica di Venezia, Il primo incarico arriva finalmente in sala: al cinema dal 6 maggio, a presentarlo in conferenza stampa c’è anche lei, Isabella Ragonese, ormai attrice di punta del cinema italiano e fresca della sua prima candidatura ai David di Donatello.Maturità professionale e ambizioni in crescita per Muccino “il giovane”.

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