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Nato ad Abilene, in Texas, da padre messicano e madre statunitense di origine europea, si trasferisce poi a Sacramento, città natale della madre. Frequenta il Sierra College e prima di diventare attore, ha lavorato come modello e ha praticato le arti marziali.Tra partecipazioni a film e a show televisivi, che iniziano a farsi più frequenti, fra 2015 e 2016 entra a far parte della serie Tv Heroes Reborn, sequel e reboot della serie televisiva di successo andata in onda sulle reti americane tra il 2006 e il 2010, intitolata, appunto, Heroes.Il debutto nel mondo del cinema è datato 2012, quando da ancora giovanissimo partecipa a Step Up 4 Revolution 3D (Scott Speer) come attore. Lo stesso filone lo riavrà sui grandi schermi anche nel 2014, con Step Up All In dove interpreta sempre il personaggio di Sean.

James has the only reading in the ceremony, from the Bible, Romans 12: 1 2, 9 18. It reads in part: love be genuine; hate what is evil, hold fast to what is good; love one another with mutual affection; outdo one another in showing honor. ET: The Duke of York, Princess Beatrice of York, Princess Eugenie of York, the Earl and Countess of Wessex, the Princess Royal and Vice Admiral Timothy Laurence leave Buckingham Palace for Westminster Abbey.

Dopo la famosa serie TV degli anni dedicata a Hulk con Bill Bixby e Lou Ferrigno, il celeberrimo personaggio della Marvel Comics compie un ingresso nelle sale cinematografiche nel 2003 grazie alla regia di Ang Lee. Il Dr. Robert “Bruce” Banner (Eric Bana) uno scienziato nel campo delle raggi gamma che subisce un incidente nel suo laboratorio a causa, appunto, di tali radiazioni.

Nei panni di Steve Stifler interpreta l’antagonista storico dei protagonisti, parte che tornerà a ricoprire in American Pie 2 (2001) e American Pie Il matrimonio (2003). Seann è perfetto nella parte dell’amico latin lover che trascina i due amici nei guai. Nel 2000 un altro film per teenager, ma questa volta horror, si tratta di Final Destination, primo capitolo della fortunata saga.

Dopo aver assistito alle morti avvolte nel mistero dei propri genitori e dei loro assassini, la piccola Sara è costretta, in seguito allo shock subito, a trasportare con se attraverso l’adolescenza una pesante eredità di turbe psichiche. Quando Sara, ormai giovane donna, smetterà di assumere psicofarmaci, una catena di inquietanti coincidenze e sanguinosi eventi esploderà, colpendo le persone a lei ostili: mentre la giovane è impegnata a scavare nel proprio passato in cerca di risposte, il cerchio di morte potrebbe stringersi pericolosamente attorno a lei.Produzione canadese risalente al 2004, 11:11 impiega due anni a fare il giro del mondo fino ad arrivare sui nostri schermi, spinto fiaccamente da un’assonanza puramente formale con un titolo horror di modesto successo ma di discreto nome come 11:14 Destino Fatale. Dal regista semisconosciuto del misconosciuto The Barber, 11:11 è un B horror dal concept non particolarmente originale, condannato alla mediocrità più infima da uno script strutturato in modo banale e, soprattutto, da una regia assolutamente priva del dono dell’intrattenimento, dove tra tempi morti di entità siderale rimane spazio solo per qualche clamoroso sbadiglio..

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