Quanto Costano I Ray Ban

Strepitosa, e non avrebbe potuto essere altrimenti, la colonna sonora che propone classici evergreen e moltissimi generi musicali diversi tra loro. Tra gli interpreti, tutti convincenti, a dominare sul gruppo sono Robin Williams, che caratterizza da par suo un folle pinguino in salsa latinoamericana e la bravissima Brittany Murphy che dimostra insospettabili doti vocali, esibendosi in un paio di assoli da lasciare a bocca, pardon, becco, aperto. Ottima, in quest’ottica, la scelta del distributore italiano di lasciare le canzoni in originale.

Interview by the River è il titolo della sesta collezione di Kiko Kostadinov, giovane designer bulgaro che fa della cultura più raffinata e astratta il perno per il proprio marchio sviluppato insieme al lavoro che Kostadinov realizza per Mackinstosh. Ispirato dall’artista Martin Kippengerber e dalla sua opera The Happy End of Franz Kafka’s America, a sua volta ispirata dal racconto Amerika di Franz Kafka, Kostadinov esplora l’ipotetico happy ending del racconto (incompleto), in cui il protagonista dopo un lungo viaggio prova a lavorare per il più ‘grande teatro nel mondo’. E questo grande teatro è tradotto in un viaggio a tratti onirico in India, fra l’energia del paese e la situazione sociale locale.

But the problem is the nerves. The nerves are sort of the rate limiting factor for every kind of transplant. And nerves take about a month to start regenerating. Per sua stessa amissione, il peggior ruolo della sua carriera è invece quello recitato in Scary Movie 4 (2006), dove offre una parodia del personaggio che Tim Robbins interpretò in La guerra dei mondi. Ritornerà a essere protagonista di un film in 44 Minutes: The North Hollywood Shoot Out (2003) e, nel 2009, nel film sportivo Chamaco con Martin Sheen e Kirk Harris, diretto da Miguel Necoechea. Parallelamente, sarà presente anche nella commedia Magic Boys con Vinnie Jones, diretto da Robert Koltai e scritto da Ivo Marloh e in Per amore o per interesse (2010) con Adam Rodriguez e Stephen Baldwin.

Vorrebbe essere una tigre, un trampoliere o magari una scimmia e invece è un morbido panda destinato a realizzare un’antica profezia: sconfiggere il temibile Tai Lung e riportare la pace nella valle. Dopo Shrek, l’orco sovversivo che una moglie e il matrimonio riconducono alla norma, la Dreamworks pesca rispettosa nell’estetica dinamica e nelle acrobazie aeree dei gongfu movie orientali. La struttura stessa del racconto prevede tutte le figure classiche del genere: il percorso morale e formativo del protagonista, il senso del dovere e di responsabilità, il tirocinio per arrivare al dominio di sè (per Po è decisamente il controllo sul suo appetito) e della propria disciplina, la relazione tra maestro e allievo (anziano giovane) e la famiglia come modello comportamentale.

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