Ray Ban 4126

Alla ricerca del genere che non c’è. Si potrebbe anche chiosare così la lunga carriera di Peter Bogdanovich: prima sceneggiatore, poi attore, regista e produttore. Un po’ tutto in quella Hollywood sconnessa dalla quale lui scappa per raccontare storie di personaggi quotidiani, ritratti che sembrano appartenere a quell’America povera, ma giocosa.

Cos Pierre (l Bacri!), sull di una crisi di nervi per l dei suoi spazi da parte della chiassosa prole della sua compagna in attesa di trasloco e ancor pi per l del fatidico 14 marzo, data prevista per il suo decesso e improvvidamente rivelatagli da una cartomante (un riuscito tocco alla Woody Allen), sapr tentare mosse di riavvicinamento col proprio figlio e farsi cos mansueto da assistere di propria volont al saggio teatrale delle esuberanti marmocchie che gli hanno appena invaso la casa. Queste e tante altre storie che si intrecciano con grande scioltezza: ognuno alle prese coi suoi guai, a dibattersi e a cercare una via d sempre e comunque provvisoria e traballante, tentando di decifrare la realt e i suoi segni; d la vita non anche una lunga favola che raccontiamo a noi stessi, sognando l con la A maiuscola come la giovane protagonista Laura (ma oltre al Principe qui c anche il Lupo), sperando che una Fata buona ci assista e che alla fine della rappresentazione tutto si appiani e che il pubblico ci applauda? Qualche volta capita davvero, come al giovane Sandro, fortunato in amicizia, in arte e in amore, ma non nel modo previsto, appunto meno te lo aspetti Anche se non al livello di Il gusto degli altri e Cos fan tutti, il nuovo film di Agn Jaoui riprende piacevolmente il discorso sulle complicazioni della vita, insinuando nella ricchissima trama gustosi inserti favolistici e giocando su un cast di attori in eccellente sintonia. Ed proprio con questo intento che la regista ed anche protagonista Agn Jaoui ha dato corpo alla realizzazione del suo film costruendolo con un ritmo spumeggiante grazie al di innumerevoli battute spiritose e salaci che ricordano alla lontana quelle che si riscontrano nei films di Woody Allen.

Nicola forse lo lascio andare un po’ prima, perché il giovane ha del sale in zucca e, infatti, ti scrive una tesina in cui trova connessioni tra filosofia, poesia, arte, musica. Sì, va bene, è un bravo ragazzo, studia. Magari ha il pallino del filosofo, ma che c’entra con il Modena Quark? Che c’entra con le pillole di energia lasciate dal concertone del primo luglio duemiladiciassette? C’entra, c’entra eccome se c’entra, perché sua madre mi gira su Facebook (il social di noi anziani), una foto in cui Big Nico è su un palco, chitarra altezza pelvica, cresta d’ordinanza, vicino a un suo compagno elettrico con la maglietta degli AC DC..

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