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Grossa e luccicante produzione di un film storico abbastanza avvincente e interessante, che comunque soffre di qualche difetto.La fastosità e bellezza delle scenografie, dei costumi, delle coreografie di danze rinascimentali e di una imponente fotografia sono da ammirare, però, a volte tendono un po’ a saturare lo spettatore, tendono perlopiù a fargli inspirare un’aria vecchia e stantia, e ciò si riflette nella visione del film, facendoci tirare qualche sbadiglio ogni tanto.Naturalmente sono da premiare l’accuratezza data e il notevole spessore degli apparati tecnici, che danno un tocco di regalità e potenza sugli sfondi inglesi. Ma ciò non basta, e pertanto il film può risultare freddo, senza una emozione o sbalzamento che può portarti una fascinosa pellicola storica di intrighi e complotti.La trama eccede nel romanzesco, ma comunque dà senso a ciò che è stata la storia di Elizabeth: una ragazza piena di vita e con delle passioni, che però ha dovuto mettere da parte per il durissimo compito di regnare quella che diventerà il più potente stato del seicento; il film riesce bene nel mostrarci la maturità acquisita dalla regnante, a discapito del suo cuore.Cate Blanchett da qui comincerà a farsi conoscere come una delle migliori interpreti femminili di oggi, grazie ad una prova maiuscola. A dimostrare la qualità recitativa proveniente dall’Australia ci pensa anche un grandissimo Geoffrey Rush, nella parte del cinico protettore della regina; nel resto del cast (vasto) segnalo anche i bravissimi Attenbourgh ed Ecclestone; simpatici e scanzonati i francesi Cassel e Cantona.E’ buona anche la regia, anche se non buonissima, dato che in certi punti le scene sono troppo statiche e gli attori presenti sembrano un po’ troppo infagottati, ma l’impegno di girare un’opera così magna non era facile, e ritengo quindi che si sia svolto un compito accettabile..

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