Ray Ban Wayfarer 2

Il lavoro sarà strutturato su 4 capitoli. Primo capitolo avrà lo scopo di introdurre il concetto di Mass Customization con un’analisi dettagliata della letteratura esistente prendendo in esame i diversi aspetti del modello di business e presentando alcuni casi aziendali di MC di successo. Il capitolo si concluderà con un confronto tra Mass Customization e Mass Production volto ad individuare quali sono i pilastri che differenziano le due modalità di produzione.

Un abito in pizzo nero e blu, uno verde bosco, un altro rosa antico: i look scelti da Agnese Renzi per il viaggio di Stato a Washington hanno fatto subito sensazione. Il primo abito, quello rosa antico, che accarezza il corpo, stretto in vita da una cinturina e addolcito dalle ampie maniche a farfalla stato indossato per scendere dalla scaletta al suo arrivo con il marito a Washington. Si tratta di un abito di Valentino, simbolo dello stile italiano.

In borsa il titolo Luxottica ha recuperato terreno dopo una iniziale debolezza e intorno alle 11,15 sale dello 0,3% a 47,99 euro; lo stesso è accaduto a Essilor, ora positivo con +0,3% a 105,85 euro. L arriva dopo aver siglato un accordo per le politiche attive del lavoro con le organizzazioni sindacali SLP CISL, SLC CGIL, UILPOSTE, FAILP CISAL, CONFSAL COM, FNC UGL Comunicazioni. L’intesa, in attuazione dei precedenti accordi in materia di politiche attive del lavoro sottoscritti in sede di rinnovo del Contratto collettivo nazionale di Lavoro lo scorso 30 novembre 2017, prevede entro la fine di quest’anno 1.

Lo aveva già fatto con Gli amici del Bar Margherita Pupi Avati, assumendo uno sguardo maschile su un mondo altrettanto maschile (e maschilista). Questa volta il suo cinema esce dai bar e dai confini emiliani, diffusi di fumo e Campari, per spostarsi nella campagna italiana degli anni Trenta, quando le donne avevano un cuore grande e rassegnato all’adulterio, quando l’infedeltà era congenita al matrimonio, indotta dal virile modello sociale dell’ideologia fascista e giustificata con un imperativo bisogno fisiologico di sesso. Muovendosi su un piano di consolidata nostalgia marginale e attraverso la storia d’amore tra un giovanotto farfallone e una giovane donna timorata di un dio bigotto, il regista emiliano ci racconta lo zelo antifemminista della dittatura fascista, che relegava la donna al focolare domestico, esaltava la maternità a sostegno della forza dello Stato nazionale e inibiva l’affermazione degli interessi individuali.

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